Hybrid & A.I.maginative Communication Strategies
PERCORSI DELL' IMMAGINAZIONE
PERCORSI DELL' IMMAGINAZIONE
PER UNA REALTÀ SENZA LIMITI
PER UNA REALTÀ SENZA LIMITI
l'immaginazione come leva
Comunicativa, etica e strategica
Ciao! Sono Nat, esperta di comunicazione strategica e ibrida con una particolare vocazione per il linguaggio poetico e l’AI. Mi dedico alla formazione e alla comunicazione strategica con un approccio creativo, ispirandomi al potere delle parole e delle immagini.
La mia esperienza nella comunicazione pubblica, agli inizi della mia carriera, mi ha insegnato a mettere al centro le esigenze dell’utente e a comunicare in modo chiaro, accessibile e responsabile.
Negli ultimi anni mi sono dedicata al tema dell’immaginazione ibrida (Uomo-Macchina), ideando un metodo teorico-pratico con cui valorizzare il suo potere e aiutare le persone ad accenderne il potenziale.
Questo percorso mi ha portata ad esplorare le potenzialità dell’intelligenza artificiale, uno strumento prezioso per amplificare la creatività e l’immaginazione.
In questo sito presento IMMAGO, piattaforma di servizi professionali e percorsi formativi basati sull‘immaginazione ibrida e generativa per supportare individui e organizzazioni in un viaggio creativo e innovativo.
La riva è più sicura, ma a me piace combattere con le onde.
Emily Dickinson
IMMAGINARE L’IMMAGINAZIONE:
Un ponte tra corpo e mente, anima e ingegno.
Partiamo da alcune premesse… L’immaginazione è vista in generale come un talento raro e accessorio, sottovalutando il suo potenziale individuale e sociale anche in età adulta.
È anche considerata, a torto, un flusso intangibile del pensiero, mentre coinvolge il nostro intero essere biologico e corporeo, ed è infine giudicata una fuga illusoria dal mondo, ma è invece un regno a cui accedere proprio per cambiare la realtà.
Ciascuno di questi pregiudizi considera il processo immaginativo come una competenza marginale, anche se dotata di fascino. Ma la realtà è tutt’altra: l’immaginazione è piuttosto l’incipit evolutivo della nostra specie e si attiva prima, durante e dopo ogni nostra attività.
Così come un pittore usa il suo corpo e la sua mente per dare vita a un’opera d’arte, anche l’immaginazione coinvolge tutte le nostre facoltà, fisiche e mentali, per creare nuove realtà.
ECO-SISTEMICO
L’immaginazione ci aiuta, rispetto al nostro habitat, a:
OSSERVARE L'AMBIENTE che ci circonda in maniera meno connotata soggettivamente
RITROVARE nelle nostre RADICI le caratteristiche istintive più identitarie
RESTITUIRE slancio e CORAGGIO alle nostre istanze esplorative verso il mondo
RIACCENDERE le EMOZIONI in zone in apparenza aride e iper-razionali
A COSA SERVE
IMMAGINARE?
PROSPETTICO
Lo sguardo immaginativo ci performa e permette di:
VIVERE il PRESENTE al di là dai luoghi comuni che solitamente gli sono attribuiti
INTUIRE il potenziale EVOLUTIVO del presente con meno timore verso il futuro
RINNOVARE la visione verso il PASSATO per plasmare meglio le nostre aspettative
GIOCARE D'ANTICIPO e agire in maniera predittiva rispetto ai nostri obiettivi
DELLE RELAZIONI
L’empatia, l'osservazione e l'immaginazione ci aiutano a:
RAPPORTARCI agli altri più LIBERAMENTE attingendo alla nostra creatività
GUARDARE la realtà attraverso diversi PUNTI DI VISTA in maniera più inclusiva
DIFENDERCI DALL'OVERDOSE di dati selezionando i più affidabili
REAGIRE ALLE INTERAZIONI critiche convertendo fraintendimenti in chiarimenti
AI-MMAGINATIVO
L'immaginazione interagisce con l’AI in maniera creativa per:
POTENZIARE le possibilità innovative grazie a un uso non convenzionale dell’AI
facilitare un’INTERAZIONE CREATIVA con gli strumenti dell’AI e dell’ecosistema digitale
mantenere l’originalità, l’autenticità e la COERENZA tra il sé reale e quello virtuale
favorire un approccio RESPONSABILE e consapevole alle istanze dell’innovazione
ODE ALL'IMMAGINAZIONE
L'arte di ri-mediare il mondo
Queste riflessioni e presupposti sono alla base della mia attività professionale, oltre che personale, nella convinzione che si tratti di questioni dirimenti per orientarsi con competenza nella cosiddetta realtà.
Quello che occorre mettere in atto, infatti, anche alla luce delle tecnologie emergenti, è un cambio di paradigma culturale che sia più ancorato alle nostre capacità creative e immaginative, anziché soltanto a quelle computazionali e razionali.
Come inventori che combinano intuizioni e rigore scientifico per creare nuove soluzioni, anche noi dobbiamo imparare a integrare creatività e tecnologia, per affrontare le sfide del futuro e costruire un mondo migliore.
La mia esperienza ibrida sia nel campo dell’arte e della cultura che dell’innovazione e della comunicazione è una risposta professionale a tali bisogni, attraverso servizi e progetti centrati sul processo immaginativo di tipo narrativo e generativo.