L’ibridazione del possibile: scintille di pensiero sull’umanità e l’IA. Di Natalia Robusti.

Non possiamo risolvere i nostri problemi
con lo stesso pensiero che abbiamo usato per crearli.

Albert Einstein*

L’uomo, da sempre, si interroga sul proprio posto nel mondo, cercando di decifrare i segnali che provengono dall’esterno e dall’interno di sé. Questa capacità di relazionarsi al mondo, di comprenderne i ritmi e le connessioni, è stata alla base della sua evoluzione e del suo progresso. O, come scrisse Carl Sagan in Pale Blue Dot,

“La Terra è un piccolo palco in una vasta arena cosmica”.

Il mondo, a sua volta, è un sistema complesso di relazioni interdipendenti, una danza incessante di elementi che si influenzano a vicenda. L’uomo, parte integrante di questo sistema, contribuisce con le sue azioni e le sue scelte a plasmare la realtà che lo circonda. O, come disse Gregory Bateson,

“L’unità di sopravvivenza non è l’organismo o la specie, ma l’organismo-nel-suo-ambiente”.

In questo dialogo continuo tra uomo e mondo, emerge la possibilità per l’uomo di fare inferenze non solo di tipo spirituale e filosofico, ma anche finalizzate ai propri obiettivi e per il proprio benessere.

Osservare, ascoltare, analizzare i segnali provenienti dall’esterno e dall’interno di sé permette all’uomo di adattarsi all’ambiente, di prendere decisioni consapevoli e di perseguire i propri obiettivi.

L’avvento dell’intelligenza artificiale (IA) introduce un nuovo elemento in questo continuum di connessioni. L’IA, con la sua capacità di elaborare informazioni e di apprendere, può diventare un potente alleato dell’uomo, aiutandolo a comprendere meglio il mondo e se stesso.

Tuttavia, la capacità dell’uomo di identificare i propri interessi, pur essendo fondamentale per la sua sopravvivenza, non è sempre così lineare e nitida come potrebbe sembrare. Spesso, i bisogni urgenti e contingenti, le emozioni, le pressioni sociali e culturali possono portare l’uomo a fare scelte antistrategiche, ovvero scelte che a lungo termine si rivelano dannose per sé stesso e per gli altri.

Ma per sfruttare appieno le potenzialità dell’IA, l’uomo deve imparare a farle le domande giuste. Interrogare l’IA in modo efficace richiede una profonda comprensione dei propri bisogni, dei propri obiettivi e del contesto in cui si opera.

L’arte di porre domande, la definizione degli obiettivi, la formulazione delle domande, la contestualizzazione e l’interpretazione delle risposte sono tutte abilità che l’uomo deve affinare per poter dialogare in modo efficace con l’IA.

Ma l’interazione con la cosiddetta macchina può anche diventare un’occasione per l’uomo di interrogarsi più profondamente su se stesso, al di là delle contingenze materiali.  Attraverso questo specchio digitale, infatti, l’uomo può acquisire una maggiore consapevolezza di sé e del proprio posto nel mondo. In definitiva, l’IA può aiutarci a comprendere meglio la complessa danza delle connessioni che lega l’uomo al mondo e a se stesso. Ma è l’uomo, con la sua capacità di interrogarsi e di fare le giuste inferenze, che guida questo esodo continuo verso un futuro possibile.

Le zone di interfaccia:
connessioni tra uomo, mondo e IA

Il progresso non è la sostituzione dell’umano con la macchina,
ma l’amplificazione delle capacità umane.

Douglas Engelbart *

Il corpo umano è un sistema complesso, una straordinaria interfaccia che collega percezione, azione, pensiero ed emozione. Con l’avvento dell’IA, queste capacità possono essere amplificate e trasformate.

Possiamo identificare diverse zone di interfaccia, ognuna rappresentativa di un ambito specifico dell’esperienza umana:

 

  • Zone sensoriali:
    vista, udito, tatto, olfatto e gusto.
  • Zone motorie:
    movimento, equilibrio, propriocezione.
  • Zone cognitive:
    linguaggio, memoria, ragionamento, elaborazione delle emozioni.
  • Zone metacognitive:
    introspezione, introcezione, autoconsapevolezza e immaginazione.

 

Ciascuna di queste zone rappresenta un punto di contatto tra le capacità umane e le tecnologie guidate dall’IA. Analizziamole nel dettaglio…

Distretti Sensoriali, COGNITIVI E MOTORI
& CORRISPETTIVI TECNOLOGICI

La realtà non è ciò che ci viene mostrato,
ma ciò che riusciamo a vedere.

René Magritte *

Dopo aver esplorato le Zone X e le loro potenzialità, è il momento di dare uno sguardo più concreto alle tecnologie che rendono possibile questa interazione tra uomo e macchina.

In ogni distretto, specifiche tecnologie si attivano per creare un ponte tra le nostre capacità naturali e le potenzialità dell’IA.

Dagli occhiali a realtà aumentata che espandono la nostra vista, ai dispositivi aptici che ci permettono di “toccare” il mondo virtuale, fino ai sistemi di biofeedback che ci aiutano a comprendere e regolare il nostro stato interno, scopriamo come la tecnologia si stia evolvendo per connettersi sempre più profondamente con il nostro essere.

Distretti sensoriali

  1. Vista:
    • Componente naturale
      L’occhio umano cattura la luce attraverso la cornea e il cristallino, la focalizza sulla retina dove i fotorecettori (coni e bastoncelli) la trasformano in impulsi nervosi. Questi segnali vengono inviati al cervello attraverso il nervo ottico, dove vengono elaborati e interpretati come immagini.
    • Corrispettivo IA
      Sistemi di visione artificiale con telecamere ad alta risoluzione e algoritmi di deep learning che analizzano le immagini, riconoscono oggetti, volti ed emozioni, e forniscono informazioni contestuali all’utente. Questi sistemi possono essere integrati in dispositivi come occhiali a realtà aumentata, lenti a contatto intelligenti o protesi oculari, aprendo nuove possibilità per la percezione visiva e l’interazione con il mondo.
  2. Udito:
    • Componente naturale
      L’orecchio umano cattura le onde sonore che, attraverso il timpano e gli ossicini dell’orecchio medio, vengono trasmesse alla coclea nell’orecchio interno. Qui, le cellule ciliate trasformano le vibrazioni in impulsi nervosi che vengono inviati al cervello, dove vengono interpretati come suoni.
    • Corrispettivo IA
      Sistemi di riconoscimento vocale e di elaborazione del linguaggio naturale che analizzano il parlato, identificano i fonemi, comprendono il significato delle parole, traducono lingue e generano risposte vocali. L’IA può essere utilizzata per migliorare la qualità dell’audio, filtrare i rumori, personalizzare l’esperienza sonora e creare nuove forme di comunicazione uditiva.
  3. Tatto:
    • Componente naturale
      La pelle umana è dotata di recettori sensoriali che percepiscono diverse sensazioni tattili, come pressione, temperatura, dolore e piacere. Questi recettori inviano segnali al cervello, che li elabora e li interpreta.
    • Corrispettivo IA
      Dispositivi aptici (guanti, tute) che utilizzano attuatori e sensori per generare sensazioni tattili artificiali, permettendo all’utente di interagire con ambienti virtuali e oggetti digitali. L’IA può simulare texture, temperature e persino sensazioni di dolore o piacere, aprendo nuove frontiere per la realtà virtuale, la telepresenza e la riabilitazione.
  4. Olfatto & Gusto:
    • Componente naturale
      Il naso umano percepisce gli odori attraverso i recettori olfattivi nella cavità nasale, che inviano segnali al cervello. La lingua percepisce i sapori attraverso le papille gustative, che contengono recettori per i diversi gusti (dolce, salato, acido, amaro, umami).
    • Corrispettivo IA
      Nasi e lingue elettroniche con sensori chimici che rilevano e analizzano le molecole odorose e gustative. Algoritmi di IA che interpretano questi dati per creare profumi e sapori artificiali, con applicazioni in diversi ambiti, dalla gastronomia alla medicina. L’IA può essere utilizzata per creare esperienze sensoriali personalizzate, analizzare la qualità degli alimenti e persino diagnosticare malattie attraverso l’olfatto o il gusto.

Distretti Motori

Movimento & Equilibrio:

    • Componente naturale
      Il cervello umano controlla i movimenti del corpo attraverso i nervi motori, che inviano segnali ai muscoli. Il cervelletto coordina i movimenti e mantiene l’equilibrio.
    • Corrispettivo IA
      Sistemi di motion capture che catturano i movimenti del corpo umano e li traducono in comandi per robot, esoscheletri o avatar digitali. Algoritmi di IA che analizzano i movimenti e forniscono feedback per migliorare le prestazioni sportive o riabilitative. L’IA può aiutare a ripristinare la mobilità, potenziare le capacità fisiche e creare nuove forme di interazione basate sul movimento.

Distretti Propriocettivi

Percezione del corpo nello spazio & Interocezione:

    • Componente naturale
      La propriocezione è la capacità di percepire la posizione del corpo nello spazio e il movimento degli arti, grazie a recettori sensoriali nei muscoli, tendini e articolazioni. L’interocezione è la percezione degli stati interni del corpo, come la fame, la sete, il dolore e le emozioni.
    • Corrispettivo IA
      Sensori wearable e dispositivi di monitoraggio che raccolgono dati biometrici in tempo reale. Algoritmi di IA che analizzano questi dati e forniscono feedback all’utente, aiutandolo a regolare il proprio stato fisico e mentale. L’IA può aumentare la consapevolezza del corpo, migliorare il benessere e prevenire problemi di salute.

Distretti Cognitivi

 Linguaggio, Memoria, Ragionamento, Emozioni:

    • Componente naturale 
      Il cervello umano elabora le informazioni, immagazzina i ricordi, genera pensieri e prova emozioni. Il linguaggio è uno strumento fondamentale per la comunicazione e la condivisione di idee.
    • Corrispettivo IA
      Sistemi di IA che comprendono e generano il linguaggio naturale, che apprendono da grandi quantità di dati, che ragionano e che simulano emozioni. L’IA può essere utilizzata per tradurre lingue, generare testo, rispondere a domande, creare musica e persino simulare conversazioni.

Distretti Metacognitivi

 Introspezione & Autoconsapevolezza:

    • Componente naturale
      L’uomo è capace di introspezione, ovvero di osservare i propri pensieri e le proprie emozioni. L’autoconsapevolezza è la capacità di riconoscere se stessi come individui unici e distinti dal mondo esterno.
    • Corrispettivo IA
      Sistemi di IA che analizzano le espressioni facciali, il linguaggio del corpo e altri segnali per riconoscere le emozioni umane. Algoritmi che generano risposte empatiche e personalizzate in base allo stato emotivo dell’utente. L’IA può aiutare a comprendere e gestire le emozioni, migliorare le relazioni interpersonali e promuovere la crescita personale.

Distretto dell'Immaginazione

Immaginazione & Creatività:

    • Componente naturale
      L’immaginazione è la capacità di creare immagini mentali, di simulare scenari e di generare idee. La creatività è la capacità di produrre idee originali e innovative.
    • Corrispettivo IA
      Sistemi di IA che generano contenuti creativi, come immagini, musica, testi e storie. Algoritmi che stimolano l’immaginazione umana e favoriscono il processo creativo. L’IA può essere un partner creativo, aiutando a esplorare nuove idee, superare i blocchi creativi e generare nuove forme di espressione.

SPARKS: scintille
di interazione uomo-IA

Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.
Eleanor Roosevelt*

In queste ultime conversazioni, abbiamo esplorato il concetto di X Zone (zone di interfaccia uomo-macchina) come uno spazio metaforico in cui i canali percettivi, cognitivi e motori umani si incontrano e si fondono con l’intelligenza artificiale.

Per avanzare in questo processo di messa in forma, introduco ora un nuovo concetto: S.P.A.R.K.®, acronimo di Synergistic Points Amplifying Responsive Knowledge. Questo termine rappresenta in modo evocativo le unità minime di connessione tra uomo e IA.

Ogni S.P.A.R.K.® è, in pratica, una scintilla: un momento di interazione significativa in cui le capacità umane e tecnologiche si incontrano, generando nuove possibilità.

Questo concetto, che ho ideato per rappresentare in modo innovativo e simbolico le connessioni tra uomo e IA, ha una valenza fortemente metaforica e ipotetica. Ad oggi, non è del tutto realistico: molte delle tecnologie descritte non esistono ancora nella loro forma avanzata. Tuttavia, rappresentano una visione potenziale e verosimile del futuro, in cui l’IA diventa una partner creativa e funzionale per l’umanità.

Le S.P.A.R.K.s non sono infatti semplici potenziamenti tecnologici: sono catalizzatrici di trasformazione e comprensione reciproca tra l’uomo e il mondo digitale.

L’obiettivo di questa operazione è offrire una chiave di lettura concreta e accessibile per comprendere l’interazione uomo-macchina. Le S.P.A.R.K.s ci aiutano a superare la visione distopica dell’IA, presentandola invece come un’opportunità per amplificare le nostre capacità, aprire nuove frontiere per la creatività e migliorare la nostra relazione con il mondo.

Proviamo quindi ad analizzare alcuni esempi di S.P.A.R.K.® per ciascun distretto, immaginando possibili interazioni tra uomo e macchina. Vediamo di individuare queste unità minime di senso – anche futuribili – distretto per distretto, elencando le principali  che emergono nelle diverse zone di interfaccia.

  • S.P.A.R.K. della vista 
    Un singolo pixel potenziato dall’IA, che trasmette non solo informazioni visive, ma anche dati contestuali o traduzioni in tempo reale.
  • S.P.A.R.K. dell’udito
    Un fonema arricchito dall’IA, in grado di trasmettere emozioni, significati e contesto.
  • S.P.A.R.K. del tatto
    Un impulso aptico generato artificialmente, capace di simulare la sensazione del contatto fisico con oggetti virtuali.
  • S.P.A.R.K. di olfatto e gusto
    Una molecola sintetica che ricrea un odore o un sapore, offrendo esperienze personalizzate o terapeutiche.
  • S.P.A.R.K. del movimento
    Un gesto amplificato dall’IA, tradotto in comandi per controllare robot, avatar digitali o sistemi meccanici.
  • S.P.A.R.K. della cognizione
    Un concetto condiviso, elaborato e compreso sia dall’uomo che dall’IA, che diventa base per il pensiero creativo o la risoluzione di problemi.
  • S.P.A.R.K. della metacognizione
    Un’emozione decodificata dall’IA, che riflette lo stato interiore di una persona e ne favorisce la crescita personale.
  • SPARK dell’immaginazione
    Un’idea germinale generata dall’IA, come una forma, un’immagine o un’ipotesi, che stimola la creatività umana, superando barriere cognitive e aprendo nuovi orizzonti di pensiero.

In conclusione

Il futuro dell’interazione uomo-macchina non si limita alla creazione di strumenti sempre più avanzati, ma richiede una comprensione profonda delle dinamiche che queste connessioni attivano.

Per andare oltre la visione meramente tecnologica, è essenziale individuare figure di senso, unità di misura e metriche operative che permettano di visualizzare, definire e misurare l’esistenza, la funzione e l’impatto delle interazioni uomo-IA.

Le S.P.A.R.KS. rappresentano una proposta concettuale per mappare e analizzare questi punti di contatto. Tuttavia, il loro valore risiede non solo nell’evocazione metaforica, ma anche nella possibilità di essere tradotti in strumenti pratici per interpretare e guidare lo sviluppo delle tecnologie future.

Solo attraverso un approccio metodologico che combini intuizione creativa e rigore analitico potremo trasformare queste interazioni emergenti in una risorsa per l’umanità, capace di ampliare il nostro potenziale e favorire un dialogo equilibrato tra l’essere umano e l’intelligenza artificiale.

CREDITS

Questo testo è stato sviluppato in collaborazione con Gemini Advanced, e Chat GPT, due modelli linguistici di intelligenza artificiale.
Attraverso un processo di interazione e feedback reciproco, ho cercato di integrare le rispettive competenze, ovvero le mie “ispirazioni”, i miei concetti e le mie stringhe di testo poetiche, e le capacità di elaborazione di informazioni e di testo da parte di Gemini Advanced e Chat GPT4.0 per produrre un’analisi il più possibile completa  soprattutto sulle IA che verranno.



Le citazioni presenti potrebbero essere state parafrasate nella traduzione, non essendo sempre possibile verificare per ciascuna una traduzione ufficiale. Tuttavia, mantengono un’importanza fondamentale per i concetti e le metafore che trasmettono, attribuibili a grandi menti dell’umanità.

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